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Associazione Ipertensione Polmonare Italiana onlus
insieme per combattere una malattia che toglie il respiro...

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Dott. Leonardo Radicchi
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20010 Bareggio (Milano)
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Segretaria
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mail: marzia.predieri.1@gmail.com

I sintomi e i segni clinici dell’Ipertensione Polmonare

I sintomi

I sintomi

I primi sintomi dell’IAP sono generalmente rappresentati da:
affanno di respiro (dispnea) per livelli variabili di sforzo
stanchezza (astenia)
svenimenti, sincopi

Questi sintomi sono strettamente correlati alla disfunzione del ventricolo destro.
Infatti l’affanno di respiro è dovuto al ridotto apporto di ossigeno alle zone periferiche del corpo che dipende dalla riduzione della quantità di sangue che il ventricolo destro è in grado di pompare nel circolo polmonare.
La scarsa crescita della portata cardiaca durante l’esercizio è anche responsabile di astenia e di sincopi da sforzo.
Altri sintomi meno frequenti o relativi a stadi più avanzati della malattia sono:
tosse secca e disfonia
dolori toracici da sforzo (angina)
emottisi

La tosse secca e la disfonia sono legate alla compressione del nervo laringeo ricorrente da parte del ramo sinistro dell’arteria polmonare dilatata.
L’angina da sforzo invece è conseguente alla perfusione inadeguata delle pareti ipertrofiche del ventricolo destro (costantemente sottoposto a un sovraccarico di lavoro). Le emottisi, che si manifestano con emorragie provenienti dalle vie aeree, si realizzano il più delle volte a seguito della rottura di arteriole bronchiali dilatate.

I primi sintomi dell’IAP sono comuni a molte altre condizioni (sono detti aspecifici) e inoltre:
la malattia è poco conosciuta non solo a livello generale ma anche all’interno della classe medica;
i pazienti stessi spesso si recano dal medico solo quando i sintomi sono già molto avanzati.

Per questi motivi vi sono spesso ritardi nel formulare una diagnosi corretta e l’IAP può anche essere confusa con altre patologie (cardiopatia ischemica, asma) e perfino con disturbi psichici (stati di ansia, stress, depressione).

I segni clinici

I segni clinici

I segni clinici principali sono rappresentati da:
estremità fredde e cianotiche a causa della ridotta portata cardiaca e del ridotto apporto di ossigeno ai tessuti periferici dell’organismo;
gonfiore alle gambe (edemi), aumento di volume del fegato (epatomegalia), raccolta di liquidi nell’addome (ascite) si osservano in presenza di scompenso ventricolare destro a causa della ritenzione di liquidi.

Prevenzione e screening

Prevenzione e screening

Nel caso dell’IAP non è purtroppo possibile parlare di prevenzione, ma può essere utile sottoporre a esami diagnostici i soggetti potenzialmente a rischio per precedenti familiari (predisposizione genetica) o perché affetti da condizioni cliniche potenzialmente associate a IAP (ad esempio la sclerodermia).
Una volta accertata la presenza di IAP sono comunque da evitare situazioni che potrebbero ulteriormente aggravare la malattia. In particolare è assolutamente sconsigliata la gravidanza che, per il sovraccarico aggiuntivo che determina per il cuore, comporta rischi altissimi per la madre e il nascituro. Per tale motivo, se l’IAP viene scoperta durante la gravidanza o in caso di gravidanza accidentale, le Linee Guida della Società Europea di Cardiologia ne suggeriscono l’interruzione. I metodi anticoncezionali vanno discussi con i medici di riferimento.

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