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Associazione Ipertensione Polmonare Italiana onlus
insieme per combattere una malattia che toglie il respiro...

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L’importanza di essere nelle mani giuste

Sono albanese, originaria di Tirana. Nel 1997 è nata mia figlia, ed io mi sono resa conto, all’improvviso, di non riuscire a sorreggerla. Quando uscivo per strada dovevo fermarmi spesso e metterla giù. Facevo fatica anche a camminare. Le labbra, e anche le unghie, cominciarono a diventare nere. Non respiravo.
Durante un controllo, fu il ginecologo a consigliarmi di consultare un cardiologo. Questi mi visitò, e così ho scoperto di essere nata con un buco nel cuore. Io non sapevo nulla, anche se effettivamente fin da piccola avevo sempre sofferto di dolori alle ginocchia, ma ero stata in cura con dei farmaci antireumatici.
Nel 2000 fui ricoverata nel reparto di cardiologia dell’Ospedale Madre Teresa, di Tirana, per accertamenti. Continuavo a non star bene, e il Professore che mi seguiva consigliò inizialmente di sottopormi a un intervento, ma poi invece non se ne parlò più. E siamo al 2007, l’anno in cui mi sono trasferita a Roma.
Le mie paure erano sempre lì, in agguato… Non sapevo cosa mi stesse capitando, avevo l’impressione che i medici che mi seguivano non sapessero che fare, pur avendo accertata la malattia. Non capivo il perché di questa malattia. E avevo una figlia piccola da crescere.
A Roma sono stata ricoverata al Gemelli, sempre in Cardiologia. Ci sono restata per un mese e mezzo… di cui 3 settimane in rianimazione. È in questa occasione che viene accertata la diagnosi di ipertensione polmonare, ma non ho ricevuto nessuna cura specifica, se non dei diuretici, e del Coumadin. Il medico che mi ha curata al Gemelli era in contatto con il Prof. Galiè, e così è stato organizzato il mio trasferimento al S. Orsola-Malpighi di Bologna. Il miglioramento è stato notevole, ed evidente! Riesco a fare le faccende domestiche, a salire le scale, pur se lentamente. Ma sto meglio! E mi sono stabilizzata. Sono in cura con il Flolan, non mi limita più di tanto nella mia vita quotidiana, e riesco a fare quasi tutto normalmente. Mio marito mi ha raggiunto dall’Albania, e insieme a mia figlia viviamo a Roma.
Ora mi sento molto tranquilla, so di essere nelle mani giuste, e di essere curata con grande professionalità e moltissima esperienza. Non cerco nulla di più. Desidero ringraziare di vero cuore il Prof. Galiè, la Dott.ssa Manes, il Dott. Palazzini, tutti i medici e infermieri del reparto di Cardiologia Donne, che sempre mi hanno seguito con la massima cura e attenzione.
Violeta

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